venerdì 4 novembre 2016

Favola in canile: il pitbull trova casa dopo dieci anni /LEGGI


La surreale storia di Shara. Un lieto fine a cui, forse, non crederà nemmeno lei. Perchè quasi un decennio di “trincea”, fra un canile e l’altro, lascia il segno. Eccome. Tanto più se, come Shara, sei un cane (pitbull) e non hai ancora avuto il piacere di respirare “aria di vera casa”. Ma la ruota, per fortuna, gira. E sempre meglio tardi che mai. Non sappiamo se Shara abbia appreso con la stessa filosofia il fatto di avere due padroni. Di certo, adesso ora ha una casa (vera). Sta bene, e soprattutto, ha accanto a sé qualcuno che le vuol bene. Paola e Alex.
Favola a lieto fine

La storia di Shara comincia nell’aprile del 2007. Avvistata per le vie di Caponago, viene sottratta al vagabondaggio e trasferita alla ‘Ca’ San Marco’ di Vimercate. Ma non passa molto e finisce al ‘Cani sciolti‘ di Pozzo d’Adda. Una convenzione fra Enpa di Monza e Brianza e il Comune di Caponagofavorisce un terzo “soggiorno”. Tuttavia l’ultimo “trasloco” al canile–gattile di via San Damiano a Monza è per un periodo breve. Infatti quest’estate Shara viene inserita nel ‘Progetto Famiglia a Distanza’. Un’opportunità guadagnata con la sua docilità. Cosa che le consente maggiore visibilità. Paola e Alex conoscono Shara ed optano inizialmente per l’adozione a distanza. Si ripromettono però di portarla via non appena la loro nuova casa sarà pronta. Detto fatto. Il 27 ottobre Shara ha lasciato per sempre la vita del canile.
Favola: la nuova vita di casa

Oggi Shara a 10 anni di canile alle spalle. Non è di primo pelo. Ma le premesse per vivere bene gli ultimi tempi prima del “ponte sull’arcobaleno” ci sono tutte. Ecco le sensazioni di Paola su Shara e la nuova “vita a tre”. “Quando il mio ragazzo mi portò al canile di Monza ho visto Shara, così triste e spenta, mi ha fatto tanta tenerezza. Mi sono innamorata della sua faccina. Ho aderito al Progetto Famiglia a Distanza perché abitavo ancora con mia madre e avevo anche un altro cane. L’idea era di adottarla a distanza, fino a quando non sarei andata a convivere con il mio ragazzo. Appena la nostra casa è stata pronta abbiamo deciso di portarla a casa con noi. Si comporta benissimo. Mangia, ci fa le feste quando torniamo a casa, è veramente un cane d’oro. Tutti mi dicono di non viziarla. Lei ha ormai 10 anni. Realisticamente parlando non può avere una vita così tanto lunga, quindi perché non viziarla? Ora sta bene, è felice e non voglio che si ricordi del tempo, troppo tempo passato in un box. Voglio che quando arriverà il momento si ricordi di quanto è stata amata”.

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