giovedì 20 aprile 2017

Forlì, Minù il carlino rubato torna a casa grazie alle guardie Oipa/VIDEO



Un controllo a seguito di una segnalazione ricevuta dalle guardie zoofile OIPA Roma sulle cattive condizioni di detenzione di un cane in un’abitazione di Gallicano (RM), ha avuto uno sviluppo inaspettato e fortunato. Le guardie hanno infatti accertato la presenza di alcuni cani, tra i quali una carlina di 7 anni con microchip identificativo, che a seguito di indagini è risultata rubata nel 2014 dal giardino della sua casa a Forlimpopoli, nella provincia di Forlì-Cesena.

I cani erano detenuti da una donna, D.P., di 34 anni, che ha dichiarato alle guardie dell’OIPA di essere la proprietaria degli animali e che la carlina le era stata lasciata dalla cognata al momento irrintracciabile. Gli agenti, non convinti delle spiegazioni fornite dalla donna, hanno avviato accertamenti al fine di verificare la provenienza della cagnolina. Un rapido controllo presso l’anagrafe canina ha consentito di risalire al vero proprietario di Minù, nel Comune di Forlimpopoli in Emilia Romagna, il quale contattato dalle Guardie Zoofile dell’OIPA del nucleo di Forlì-Cesena, tra l’emozione e lo stupore, riferiva che la piccola era stata rubata dal giardino dell’abitazione 3 anni fa e che aveva sporto regolare denuncia di furto presso la locale stazione dei Carabinieri.

Il sorprendente esito delle indagini ha quindi portato le Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma ad attivarsi immediatamente, coordinandosi con il Comando Stazione dei Carabinieri di Gallicano, e raggiungere Bologna in treno per riconsegnare Minù al proprietario che, insieme alla figlia tra lacrime e gioia, ha potuto riabbracciarla.

“I furti di cani, soprattutto di razza, da giardini, automobili o fuori dai negozi, sono un fenomeno in crescita perché gli sbocchi criminosi, dall’accattonaggio alla riproduzione scopo vendita, sono purtroppo molteplici – spiega Claudio Locuratolo, coordinatore guardie zoofile OIPA Roma – Ecco perché invitiamo a non lasciare mai il proprio cane incustodito e a ricordare che il microchip, come in questo caso, fa la differenza tra un cane perso per sempre e un cane che può riabbracciare la sua famiglia.”.

La donna trovata in possesso di Minù dovrà rispondere del reato di ricettazione e di false dichiarazioni a pubblico ufficiale, dal momento che durante il primo controllo aveva fornito un nome falso alle guardie zoofile OIPA.


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