Il programma di protezione delle tartarughe giganti delle Isole Galapagos è diventato uno dei più riusciti al mondo. Creato a metà degli anni ’60 per salvare questa specie dall’estinzione, il programma raccolse le ultime 14 tartarughe rimaste sull’isola di Española, l’unico posto al mondo in cui sono state trovate.
Ora, 55 anni dopo, quelle stesse tartarughe giganti hanno fatto ritorno alla loro casa nelle Galapagos per trascorrere la loro “pensione” nell’ecosistema, ora ripristinato, della loro isola. Le 14 tartarughe giganti di Española (più una che si trovava nello zoo di San Diego) hanno dato alla luce 1.900 piccole tartarughe nel corso dei decenni. I cuccioli di tartaruga sono stati man mano reintrodotti nell’isola, molti di loro sono sopravvissuti fino all’età adulta e hanno a loro volta dato alla luce altre piccole tartarughe.
Rincasando a casa in Arkansas una donna di nome Alicia ha notato un uomo con la sua bici che camminava al lato della strada. Avvicinandosi ha visto che l’uomo aveva 10 cani nel carrellino agganciato dietro alla sua bicicletta e che faceva molta fatica a pedalare.
Alicia ha continuato a guidare ma ha continuato a pensare a quell’uomo per tutto il giorno. Le dispiaceva non essersi fermata. Si è promessa che se l’avesse rivisto si sarebbe fermata.
E al ritorno a casa l’ha rivisto. Stavolta Alicia si è fermata e gli ha chiesto perché aveva messo i cani nel carrellino. e lui ha cominciato a parlare… aveva tanto bisogno di parlare.
Si chiamava Steve e viveva sulle strade dal 2001. Aveva deciso di dedicare la sua vita ad aiutare gli animali randagi. Quello che la gente gli dava lui lo spendeva per loro.
Aveva aiutato più di 50 cani negli ultimi 14 anni. Quando Alicia l’ha incontrato Steve stava andando in bici a trovare la sua compagna che viveva in Louisiana.
Anche lei era una donna che amava profondamente gli animali. E stava portando con lui i 10 cani randagi che aveva in quel momento.
Ma aveva una ruota sgonfia e aveva deciso di fermarsi e accamparsi da qualche parte per far riposare e sgranchire i cani. Alicia si è commossa molto sentendo la sua storia.
Ha comprato cibo per lui e per i suoi cani e poi ha preparato un post su Facebook in cui parlava di lui e di quello che faceva per i cani. Ha anche organizzato una raccolta fondi on line per Steve.
In poche ore migliaia di persone avevano condiviso il post e dato il loro contributo per Steve. Kelley Seaton una donna di Tennessee, si è offerta a dargli un passaggio in macchina fino in Indiana.
Lì Steve e la sua compagna sono stati contattati da una volontaria di nome Angela che ha detto loro che vuole aiutarli a trovare una casa ai cani che salvano dalle strade.
A Steve gli è stato donato un camper. Così lui e i suoi cani adesso hanno un tetto sopra la testa. Da quel giorno Steve continua a ricevere donazioni di ogni genere. E lui ringrazia con un sorriso. E continua a salvare animali.
L’annuncio è stato dato dalla famiglia su Twitter. Il felino è famoso in tutto il mondo per la sua espressione “imbronciata”
“Alcuni giorni sono più ‘scontrosi’ di altri…” Con queste parole la famiglia di “Grumpy Cat” (letteralmente “gatto scontroso”) ha annunciato la scomparsa del felino più social e più ricco del mondo. La gatta, divenuta celebre grazie ai meme realizzati con il suo muso, è morta lo scorso 14 maggio per un’infezione urinaria “a casa, tra le braccia della sua mamma Tabatha”, si legge su Twitter. Moltissimi i messaggi di cordoglio dei fan per la scomparsa della gatta che aveva 7 anni.
Il pensiero per i fan
“Oltre ad essere la nostra bambina e un amato membro della nostra famiglia, Grumpy Cat ha aiutato milioni di persone in tutto il mondo a sorridere. Anche quando i tempi erano duri”, scrivono su Twitter i suoi padroni, Tabatha Bundensen, Bryan e Chrystal. E aggiungono: “Il suo spirito continuerà a vivere attraverso i suoi fan nel mondo”. In passato, la padrona di Grumpy Cat aveva spiegato che l’inusuale espressione "brontolona" della gatta era causata da un raro fenomeno di nanismo felino. Grumpy Cat ha milioni di follower su tutti i social network: su Instagram sono oltre 2,4 milioni, su Twitter 1,5 milioni e su Facebook ben 8,5 milioni. Sul suo canale Youtube sono registrati 264mila utenti (LA CITTÀ DEI GATTI).
Dalle prime foto a Broadway
La gatta, il cui vero nome era Tardar Sauce, abitava con la famiglia Bundensen a Morristown, in Arizona, ed era diventata famosa fin da cucciola, nel 2012. Il suo muso imbronciato e l’apparenza scontrosa l’hanno fatta diventare una star di internet, quando le sue foto hanno iniziato a diventare virali e a essere trasformate in meme. Da allora il suo business si è allargato, trasformandola in una vera milionaria. È diventata lo sponsor di una nota marca di cibo per gatti e una intera serie di libri è stata pubblicata in suo nome. Lo scorso marzo, la compagnia americana di fragranze Demeter ha lanciato il profumo in edizione limitata “Kitten Fur” (pelliccia di cucciolo), in collaborazione con Grumpy Cat. In passato, è stata fotografata insieme a diverse celebrities e ha fatto un’apparizione nel musical di Broadway “Cats”. Il museo delle cere Madame Tussauds le ha dedicato una statua.
Il risarcimento in California
Non solo foto e profumi. A incrementare la sua ricchezza ci ha pensato anche un tribunale della California che nel gennaio 2018 le ha riconosciuto un risarcimento di 710 mila dollari (circa 570mila euro) per la violazione dei suoi diritti d’autore. La compagnia Grumpy Cat Limited (che gestisce il brand di Grumpy Cat e produce merchandise di tutti i generi con il muso del gatto) ha citato in giudizio la compagnia di caffè statunitense Grenade per aver utilizzato l’immagine del gatto oltre i limiti stabiliti dal contratto (del valore di 150mila dollari).
Grumpy Cat, le foto della gatta brontolona più famosa del web
Il felino è morto all'età di 7 anni, per un'infezione urinaria. Era molto amata sui social, grazie a quella sua espressione imbronciata che l’ha resa protagonista di tanti meme e foto divertenti
È morta all'età di 7 anni Tardar Sauce, meglio nota come Grumpy Cat. L'annuncio della scomparsa della gatta più celebre e più ricca del web è arrivato tramite una nota dei suoi padroni pubblicata su Twitter Il felino è diventato famoso fin da quando era cucciolo, nel 2012, a causa del suo muso insolito che lo faceva apparire sempre imbronciato
La sua padrona - Tabatha Bundensen, nella foto - ha spiegato che l’inusuale espressione "brontolona" della gatta era causata da un raro fenomeno di nanismo felino
La sua caratteristica però le ha permesso di diventare una star del web, dove la sua immagine è stata usata per creare meme e immagini divertenti. Tanto da farne un business che ha reso la gatta famosa in tutto il mondo. Nella foto: Grumpy Cat con la sua "sosia" di cera nel museo delle cere Madame Tussauds
Quello che tutti i fan di Grumpy Cat sapevano per certo è che non amava le festività. A cominciare proprio dal Natale
Nel 2014 un celebre grande magazzino americano ha realizzato un evento interamente dedicato a Grumpy Cat con diversi gadget ispirati alla micia
Ma peluche, magliette, tazze e quant'altro vanno a ruba tutto l'anno. Il "brand" Grumpy Cat è diventato negli anni un successo, facendo guadagnare centinaia di migliaia di dollari alla gatta "brontolona"
Sui social Grumpy Cat ha milioni di follower: su Instagram sono oltre 2,4 milioni, su Twitter 1,5 milioni e su Facebook ben 8,5 milioni
Ogni anniversario o festività è un'occasione per "non" celebrare con lei: come ad esempio il suo compleanno
La sua pagina Instagram ha oltre 3mila immagini postate. I suoi fan potevano seguire così Grumpy Cat in tutte le sue diverse avventure
Miro torna a casa. Il pastore maremmano finito in un canile di Rovereto, perché abbaiava troppo, è stato «rilasciato».
Una lunga lotta da parte dei proprietari di Miro, il tribunale ha accolto l'istanza Il tribunale del riesame di Trento ha disposto il dissequestro del cane che così può tornare dai suoi padroni a Roverè della Luna, ma sarà in libertà vigilata perché nelle ore notturne dovrà stare in casa. Gli animalisti avevano lanciato una petizione online per Miro che in poco tempo raccolse oltre 240.000 firme.
Il caso era stato sollevato da un vicino di casa che lamentava continui disturbi. I padroni erano stati raggiunti da due decreti penali, uno a ottobre scorso e un altro a gennaio, rispettivamente con 154 e 70 euro di multa, ma per l’animale poi è arrivato il sequestro.
La coppia si difende dicendo che il vicino è a 300 metri di distanza e che nessuno, oltre a lui, si è lamentato.
In Arkansas le forze dell'ordine si sono radunate per salutare un’ultima volta Pajti, cane addestrato per scopi antidroga
Amate gli animali e il cane di casa occupa un posto d’onore nel vostro cuore? Bhe, questo video vi farà versare qualche lacrima. Del resto è davvero difficile non farsi coinvolgere dalla toccante cerimonia di addio che si è tenuta nel dipartimento di polizia della contea di Lonoke, in Arkansas.
Gli agenti in servizio non potevano che essere commossi, nel salutare per l’ultima volta Pajti: questo cane lupo si è distinto per aver prestato servizio per scopi antidroga dal 2013.
Una brutta notizia, però, ha scosso i suoi colleghi umani: al cane è stato diagnosticato un cancro alle ossa in fase terminale, per questo le forze dell'ordine si sono radunate per dare al valoroso poliziotto quadrupede il loro ultimo addio.
Un corteo con luci e sirene ha accompagnato Pajti al rifugio dove sarebbe stato sottoposto a eutanasia, in modo da ringraziarlo per il suo indispensabile contributo