
Non c’erano altre soluzioni: rimuovere loro gli occhi per dare loro la possibilità di vivere una vita normale e senza dolore. Gli interventi sono andati bene, ma i tre mici avevano grandi difficoltà ad adattarsi alla nuova vita nel buio.

I tre nuovi inquilini però hanno trovato una nuova famiglia pelosa ad attenderli: sono Alfie e Frankie, i due Pit Bull che vivevano già con la Stewart.
Alfie, un esemplare grigio con le orecchie a punta, è stato trovato nel 2012, chiuso in un capannone e quasi morto di fame. Una condizione fisica così precaria da essere messo in lista per l’eutanasia, ma la Stewart ha deciso di salvarlo portandoselo a casa. «Ho preso Alfie e l’ho messo sul sedile posteriore della mia auto con mia figlia. Ha alzato lo sguardo verso di lei, le ha dato un bacio e abbiamo saputo subito che sarebbe stato dei nostri», racconta.

«Si sono comportate come mamme surrogate - dice la Stewart -. Sembravano aver intuito che questi gatti hanno bisogno di po’ di incoraggiamento in più». E così è stato: grazie a questo clima di affetto e amore, i tre sono come rinati a tal punto che Alfie dorme anche sulla schiena dei Pit Bull usandoli come morbidi materassi.














































