lunedì 16 maggio 2016

Hai abbandonato il tuo cane, ecco cosa ti sei perso./GUARDA


Nell’abbandono di un cane ci sono sempre due entità: il cane, che avrà davanti a se un futuro pieno di difficoltà e di dubbi, e il precedente proprietario che avrà, davanti a se, un futuro quantomeno vuoto (e sarebbe comunque sempre troppo poco per l’ignobile gesto che ha compiuto) senza la presenza di uno degli esseri viventi più importanti della Terra. Le due facce di questa medaglia si ritrovano, più o meno, in una serie di scatti che la scrittrice americana Alex De Campi ha voluto “dedicare” a chi ha deciso di abbandonare Cathy, un pitbull di dodici anni.

Cathy è stata abbandonata (e forse questa è la parte migliore della storia fino a quel momento) a dodici anni dopo aver subito botte e maltrattamenti. Aveva cicatrici su tutto il corpo e segni di sigaretta che le marchiavano la pelle. Per fortuna, questo mi viene da dire ora, il suo proprietario ha deciso di non volerla più e l’ha abbandonata dopo essere stato sfrattato. Cathy era già stata inserita nella lista di animali “extra” e per lei i giorni erano ormai contati fino a che Alex non l’ha vista e se ne è innamorata.

Alex ha deciso di scrivere una lettera al precedente proprietario di Cathy con queste brevi parole:


Il 9 febbraio 2011 tu sei stato sfrattato dal tuo appartamento e il tuo vecchio e rosso pit bull è stato portato al canile . Era molto denutrita e aveva una brutta infezione alla pelle. E ha avuto molti cuccioli […] . Ha il muso asimmetrico e sembra che abbia subito alcune bruciature sulla testa e sulle orecchie. Credo che tu abbia avuto un brutto periodo culminato nello sfratto. Spero che la tua vita stia andando meglio [….] Volevo dirti che ho il tuo cane. L’ho chiamato Cathy, come Caherine Street la via dove l’abbiamo preso. Era stato catalogato come cane che aveva subito maltrattamenti (era davvero molto denutrito) ed era stato messo nella lista dei cani da sopprimere, la sorte che paradossalmente capita nel canile dove l’ho preso. Io amo i cani vecchi e mi è piaciuto il suo muso asimmetrico».

La storia di Cathy è quella di moltissimi altri cani. Una vita nelle mani delle persone sbagliate e poi una seconda rinascita, tra le amorevoli braccia di chi le vuole davvero bene.
















Cane salva la vita al proprietario con il suo calore


Tra i ghiacci dell’Alaska, con le ossa rotta. Senza Amber non ce l’avrebbe fatta.
Othis Orth, uno statunitense di 52 anni, stava facendo un’escursione tra i ghiacci dell’Alaska col suo gatto delle nevi e in compagnia di Amber, golden retriever adottata in canile un anno fa.
scacciato un corvo che si aggirava sulle loro teste:
Avevo paura per gli occhi, me li avrebbe beccati, mi avrebbe accecato, e non potevo muovere neanche un dito.

Poi la speranza dopo 24 ore di sofferenza: il rumore di un altro gatto delle nevi nelle vicinanze ed Othis che incoraggia Amber ad andare a vedere. Lei obbedisce e, dopo aver raggiunto i due fratelli Taylor alla guida del veicolo, insiste perché le diano attenzione e poi li conduce dal proprietario, ormai prossimo all’assideramento.

Dal suo letto d’ospedale, Othis racconta la storia di Amber: una cagna accolta in casa sua un anno fa, dopo essere rimasta per mesi in canile, lasciata lì dagli ex-proprietari, che in seguito alla nascita della bambina avevano pensato che in casa non ci fosse più posto per la cagnolina…


Ha sempre dormito ai piedi del mio letto sin da quando l’ho ma ora credo che le farò spazio al mio fianco. Credevo di essere stato io ad averla salvata, e invece è lei che ha salvato me. Le devo la vita.

Ecco perché i pitbull sono cani meravigliosi/VIDEO




Non ci stancheremo mai di ribadire una cosa: non ci sono cani cattivi ma solamente cattivi padroni. Purtroppo questa sembra essere sempre una cosa di cui molte persone si dimenticano ( o non vogliono ricordarsene per qualche strano motivo). Se negli anni settanta la razza “assassina” erano i dobermann, negli anni ottanta sono diventati i pastori tedeschi, negli anni novanta erano i Rottweiler, adesso “tocca” ai pitbull (ovviamente loro malgrado!).

Da “papà” di un meraviglioso pitbull mi trovo a lottare spesso contro l’ignoranza di chi non conosce questa razza. Ci sono persone che ne sono intimorite in “buonafede” perchè, a causa del pessimo lavoro dei mass-media, hanno ormai identificato la parola pitbull alla parola feroce. Poco conta che, se le incrocio per strada, il mio cane scodinzola tantissimo e piange perchè vule ricevere le loro coccole; per loro è solo una dimostrazione “strana” di aggressività.

Guardate questo video e ditemi se questi cani non sono degli straordinari esempi di perfezione canina! Sono dei bambinoni su quattro zampe. Avere un cane è meraviglioso, avere un pitbull è incredibilmente bello ! Ovviamente questo è un giudizio meramente personale che ognuno può adattare al proprio peloso!

Volete vedere quanto sono speciali i pibull? Beh, guardate un po' questo video!



domenica 15 maggio 2016

L’eroe che non ti aspetti: non solo cani, ma anche gatti, conigli e pappagalli che hanno salvato la vita a persone e altri animali/VIDEO



Cane salva gattini da incendio.




Un cane eroico, forte e tenerissimo allo stesso tempo: la casa va a fuoco e lui rischia la vita per portare in salvo un’indifesa cucciolata di gattini. Stremato, viene rianimato con l’ossigeno dai pompieri.

Sembra una storia uscita dal libro Cuore. E’ avvenuta qualche anno fa a Sydney, in Australia. Il protagonista si chiama Leo, è un cane di razza terrier. Mentre faceva la guardia a dei gattini, in casa, è scoppiato un incendio. Lungi dal fuggire, il cane – nonostante il fumo asfissiante – è riuscito a prendere i gattini ad uno ad uno e portarli fuori, in salvo. Ogni volta rientrare in casa significava poter non riuscire. E invece ce l’ha fatta, anche se dopo l’ultimo salvataggio ha perso i sensi, e ci hanno pensato i pompieri a rianimarlo con maschera di ossigeno e massaggio cardiaco.


Ecco il video:




Ora stanno tutti bene. I pompieri hanno soprannominato il cane “Smoky” (smoke significa fumo). Anche i mici stanno bene. Altro che “eterna lotta tra cani e gatti”. Questo episodio è l’ennesima prova che gli animali sono intrinsecamente più buoni dell’uomo.. [www.magnaromagna.it - Fonte: AGN]


Pappagallo salva vita al padrone suonando l’allarme


Il proprietario non sente l’allarme in quanto sordo. E allora il pennuto gli salta in braccio e si fa capire ripetendo sostituendosi alla sirena

Un uomo con problemi di udito è stato salvato dal suo pappagallo: non aveva sentito la sirena anti incendio mentre dormiva, e il pappagallo gli è saltato sulle gambe e ha imitato il suono dell’allarme.




Protagonisti dell’episodio a lieto fino il signor Peter Taylor e il suo pappagallo Merlin, un pappagallo grigio africano. Secondo quanto raccontato dal signor Taylor, il pappagallo aveva preso l’abitudine di imitare fischiettando la sirena di allarme antincendio ogni volta che l’uomo si metteva ai fornelli e accendeva il fuoco per cucinare, e smetteva quando il padrone rassicurava il pappagallo dicendogli che non c’era pericolo: “La sua imitazione era perfetta” racconta il proprietario. L’altro giorno, mentre il signor Taylor dormiva, un principio di incendio aveva fatto scattare l’allarme. Il pappagallo si è precipitato dall’uomo mentre dormiva e ha cominciato a zampettare irrequieto sulle gambe e ad imitare la sirena, salvando la vita al suo padrone. Per i non udenti che non avesse un pappagallo a disposizione esistono degli accessori di allarme dotati anche di luci intermittenti e di segnali a vibrazione. Dopo il cane, ecco un nuovo amico dell’uomo. [Fonte: Bbc]

IL SERGENTE ADOTTA IL CANE COMPAGNO DI GUERRA IN IRAQ: "VOGLIO CHE SI GODA LA PENSIONE" -VIDEO



NEW YORK - Era stato costretto a lasciare l'esercito dopo anni diguerra in Iraq, e dovette anche congedarsi da Robbie, il pastore tedesco che lo accompagnava durante alcune operazioni militari. OraDavid Simpson, dopo aver scoperto che anche il cane era stato mandato in pensione, ha deciso di adottarlo.
Per raggiungere Robbie, che si trovava nell'allevamento della base militare dell'Air Force a Spangdahlem, in Germania, David è volato personalmente dagli Stati Uniti. Il tutto per l'ingente somma di oltre duemila dollari. Il momento dell'incontro è veramente toccante, e David ha spiegato così il dramma di quando fu mandato in pensione dall'esercito: «Robbie mi ha accompagnato ovunque per quattro anni. Era diventato il mio migliore amico, e lasciarlo è stato straziante. Inoltre, poteva essere dura anche per lui, non si può mai sapere come possa reagire un cane di fronte a questi cambiamenti».




L'esercito, circa un anno fa, ha acconsentito all'adozione e Robbie ora è il nuovo cane di casa Simpson: gioca con i bambini di David e si trova decisamente a proprio agio in giardino. «Ha fatto il suo dovere, ora voglio che si goda la pensione», ha aggiunto il sergente.








Lo scoiattolo e il soldato, una vera amicizia.


Questa è la storia dell’ex soldato Pyotr Pankratau e del suo amico scoiattolo Minsk.

Tre anni fa un gruppo di soldati bielorussi trovano uno scoiattolino in punto di morte e lo portano al sergente maggiore Pankratau.

“Lo avevano trovato steso per terra, privo di conoscenza, sotto un albero, con dei vermi che gli uscivano dalla bocca e alcuni anche nell’occhio destro. Io li ho tolti e due settimane dopo è tornato normale“, racconta Pankratau.

Il sergente inizia così a prendersene cura dandogli da mangiare ogni quattro ore, finché il piccolo non si riprende completamente: “L’ho nutrito con alimenti per bambini e latte per mezzo di una siringa. Poi gli sono spuntati i dentini e ha potuto alimentarsi autonomamente“, spiega. Poi lo scoiattolo, a cui il soldato ha dato il nome di Minsk, è stato con lui per tutto il periodo del servizio prestato come militare.

Adesso Pyotr ha lasciato l’esercito e fa il tassista. Vaccinato e registrato, Minsk è sempre con lui. E’ stato educato molto bene, sta al suo posto, dorme nel suo lettino sul cruscotto del taxi e, di tanto in tanto, guarda il suo amico attraverso il volante.

“Non mostro Minsk a tutti i miei clienti“, racconta Pyotr. “Perché dovrei farlo? Perché disturbarlo in continuazione? Lo mostro solo ai bambini“.

sabato 14 maggio 2016

Toldo, il gatto che porta doni alla tomba del suo umano


Tutti i giorni si reca al cimitero e lascia un piccolo dono sulla tomba del suo umano in un paesino in provincia di Pistoia. Toldo è un micione bianco e grigio, preso in una colonia felina da Renzo quando aveva solo tre mesi. Renzo gli ha sempre voluto un gran bene ma il 22 settembre scorso Renzo muore a 71 anni. Toldo segue il feretro fino al cimitero. Il giorno stesso la moglie di Renzo, Ada, trova un rametto di acacia sulla tomba. Subito immagina si possa trattare solo di un piccolo dono lasciato dal micio, un riconoscimento per il bene sempre ricevuto. Da quel giorno Toldo segue Ada fino al cimitero, ma spesso viene visto da altre persone che da solo sta lì, seduto sulla lapide di Renzo. Altre volta Ada trova altri piccoli regali: un bicchierino di plastica, rametti, fazzolettini di carta. Ed in molti lo hanno immortalato nel tragitto o sulla tomba.


Toldo e la signora Ada mentre vanno alla tomba


L'incredibile trasformazione di un randagio /GUARDA


Cari umani, lo sapete che un cane, uno come me, uno qualunque, se è costretto a vivere in strada soffre, si sente solo, addolorato, senza un vero motivo per vivere?
Questo deve essere successo al cagnolino che vedete nelle foto qui sotto, scambiato inizialmente da un passante per un mucchio di rifiuti e poi salvato e completamente trasformato.

La prossima volta che trovate un cane per la strada, non voltatevi dall'altra parte.

Ve lo dico io che sono un cane: ha bisogno di voi.

Un'associazione canadese, la Quebec Society for the Protection of Animals, ha trovato il cagnolino delle foto per la strada.
Era talmente sporco e il suo pelo talmente annodato che non sembrava nemmeno un animale.



Il suo mantello era talmente sporco e annodato che sembrava molto più grande della sua reale taglia.


Più del 50% della sua taglia era dovuta al pelo.


Gli umani che l'hanno slavato hanno immediatamente rasato il pelo sporco.


E hanno fatto uscire la meravigliosa creatura che c'era sotto.


Era un po' spaventato dal rumore...e la procedura della toeletta doveva essere nuova per lui...
Ma ne è valsa la pena.


Dopo era un cane completamente diverso.


JARVIS, IL GATTO STRABICO SALVATO DA CUCCIOLO: ORA È UNA STAR DEL WEB -FOTO


LOS ANGELES - Da gattino abbandonato a star del web. È questa la singolare vicenda di Jarvis, un micio strabico che sta spopolando in rete.
I padroni lo avevano abbandonato a pochi giorni dalla nascita perché convinti che non potesse sopravvivere, ma Daria Kelly, una ragazza amante dei tatuaggi e degli animali, lo ha salvato da morte certa. All'inizio Daria aveva cercato una sistemazione per Jarvis, ma ha deciso poi di tenerlo con sé. Ora il web impazzisce per l'espressione buffa di questo gatto dal pelo rosso, diventato anche testimonial di diverse campagne ed organizzazioni che si occupano di adozioni di animali.





Test cosmetici sugli animali: negli Stati Uniti una proposta per vietarli


Negli Stati Uniti arriva una proposta per vietare i test cosmetici sugli animali. Potrebbe essere la volta buona per impedire queste pratiche che finiscono con causare il maltrattamento delle povere bestioline. La proposta, che è stata chiamata “Humane Cosmetics Act“, potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione, dal momento che consentirebbe di porre fine ad un sistema che vede lo sfruttamento di creature innocenti. Gli Stati Uniti, quindi, si avviano verso il divieto di questa crudele pratica, tra l’altro entro breve tempo.

venerdì 13 maggio 2016

Moet, il gatto persiano cieco che nessuno voleva.


Moet è una bel gatto persiano bianco, che oggi vive sereno con i suoi padroni. La sua vita, però, non è sempre stata felice. è stata cresciuta in una gabbia sporchissima con decine di altri animali: la sua unica possibilità di sopravvivenza era di venire acquistata da qualcuno. Le pessime condizioni igieniche, però, l’avevano fatta ammalare di una brutta febbre, probabilmente dopo il contagio con un altro gatto. Questo aveva ridotto enormemente la sua possibilità di venire comprata. Tutti i suoi compagni erano stati venduti, e Moet era rimasta sola nella gabbia, senza cibo nè acqua e soprattutto senza cure. Lo stato di abbandono l'aveva resa sempre più malata e, dopo mesi di febbre Moet era diventata cieca. La fortuna, però, gli ha fatto incontrare una donna buona, che gli ha salvato la vita e dopo diverse cure e interventi eccola felice.




Un uomo, sospettato di aver rubato un’automobile, tenta il suicidio ma il suo gatto convince l' uomo a non suicidarsi./Leggi



San Francisco (Stati Uniti). Un uomo, sospettato di aver rubato un’automobile, dopo un inseguimento a piedi, è salito al terzo piano di un edificio nel centro della città statunitense.


Pur di non farsi arrestare, colto dalla disperazione, era pronto a togliersi la vita. I poliziotti hanno così iniziato una lunga trattativa per evitare che un errore potesse tramutarsi in una tragedia. Una trattativa andata avanti per ore e sbloccato da qualcuno a cui l’uomo teneva molto: il suo gatto.

Quando gli agenti gli hanno mostrato il suo amico peloso, l’uomo ha iniziato a calmarsi, probabilmente vedendo in quel suo amico bianco e fulvo un buon motivo per non togliersi la vita. E così quello che un gruppo di agenti non era riuscito a ottenere in oltre tre ore di parole, l’ha portato a casa un gatto in 45 minuti.


«Non ricordo di aver mai usato un gatto prima di oggi, ma ha funzionato» ha detto l’agente Fulgado immortalato con il micio in braccio e sorridente per aver salvato la vita a un uomo disperato.


Cane eroe salva gatto gettato in un burrone


Altro caso di maltrattamento di animale, questa volta la vittima, un povero gatto, che dopo essere stato chiuso in una busta di plastica, è stato buttato in un burrone da un’altezza di circa venti metri. Fortunatamente il gatto non era solo e nei dintorni del luogo del misfatto si trovava Otto, un cane, pastore tedesco, che passeggiava con la padrona.
Ad avvertire e fiutare il pericolo, infatti, sarebbe stato proprio il cane, secondo quanto dichiarato daGraziela Forzati, la sua padrona. Il cane si sarebbe immobilizzato lungo il ciglio della strada concentrando la sua attenzione verso quel sacchetto a terra.

Improvvisamente, forse dopo aver realizzato il perché quel sacchetto avesse attirato la sua attenzione, il cane eroico si è immediatamente diretto verso il punto dove si trovava il sacchetto, mentre la padrona lo inseguiva cercando di fermarlo.

Solo dopo aver raggiunto il cane, la donna ha iniziato ad avvertire i lamenti del povero micio, dall’interno del sacchetto, ancora vivo. Contrariamente a quanto si crede generalmente, alcune volte cane e gatto possono essere degli amici inseparabili e questo è proprio il caso di Otto e Zac, il micio.

Gatto Polpetta, il più grasso del mondo/LEGGI




Meatball, per noi italiani Polpetta, vive in Arizona, ha 4 anni e pesa più di 16 kg… a guardarlo, certamente, fa tenerezza, ma non venite a dirmi che è bello così, un bambino di 3 anni è meno pesante di lui. in poco tempo è già diventato famoso in tutto il mondo, indovinate perché?!…

Naturalmente, per il suo peso. È stato, infatti, incoronato come il micio più grasso e ingombrante del mondo. Se lo sapesse, credo che Polpetta non ne sarebbe poi molto felice… purtroppo la sua vita non è stata delle più felici. È stato abbandonato svariate volte, passando di famiglia in famiglia, senza mai essere curato come meritava, come ogniamico a 4 zampe merita.

Finalmente le sue disavventure sembrano essere terminate da quando è arrivato al rifugio di Phoenix in Arizona. Tutti i volontari e i dottori del centro sono già molto affezionati a lui, dicono che è molto amichevole, giocherellone e nonostante il peso che si porta addosso riesce a muoversi, anche se talvolta con qualche problema. Polpetta, però, non gode di buona salute, oltre ad essere vistosamente obeso, infatti, è arrivato cieco ad un occhio.

I volontari del rifugio dovranno impegnarsi al massimo per far dimagrire Polpetta, la cui salute rischia di soltanto di peggiorare in queste condizioni. La storia di questo micio, mi ricorda moltissimo quella del Bassotto Obie, anche lui diventato famoso per il suo peso. Sinceramente, quando mi capita di leggere queste storie mi viene solo tanta rabbia.

L’obesità, purtroppo, è un problema sempre più diffuso anche tra i nostri animali domestici, e non è raro imbattersi in cani con qualche chilo di troppo, che certamente li rende buffi e simpatici, ma non bisogna dimenticare che il sovrappeso può causare gravi problemi di salute, dalle malattie cardiache all’artrite. Come ripeto spesso, non sono di certo i nostri amici a 4 zampe ad aprire lo sportello del frigo e prepararsi la pappa da soli…




Gatto torna a casa dopo tre anni/LEGGI




Una bella notizia arriva dalla Inghilterra, dove un micio ha fatto ritorno a casa dopo ben tre anni di lontananza! La storia di oggi ha per protagonista Woosie, un bel gattone che viveva in Cornovaglia insieme alla sua famiglia, composta da Helen e Philip di Gover: un giorno il micio se ne va, e non torna a casa per ben tre anni. Lo sconforto per la perdita del gatto è grosso ma la famiglia non si arrende e lo cerca per molto, molto tempo, fino ad arrendersi.

Ma Woosie non era scappato per sempre, e proprio nei giorni scorsi ha deciso di fare ritorno a casa: la gioia della sua famiglia è stata grandissima, così come la curiosità su dove il loro animale domestico sia stato per tutto questo tempo. Infatti Woosie non appariva nè magro, deperito o spelacchiato, ma anzi, in ottima forma! Non era stato dunque un randagio per tre lunghi anni, ma forse Woosie era stato accudito da una famiglia, che lo aveva fatto ingrassare per bene!

Il veterinario che l’ha ritrovato e ha rintracciato i legittimi proprietari attraverso il microchip inserito nell’orecchio del gatto, si è anche prodigato per aiutare la coppia a scoprire dove fosse finito il felino in questi anni: ebbene è venuto fuori che il micio era stato a circa 50 km di distanza, in un paesino nei pressi di un’azienda alimentare.

Insomma, alla fine si è svelato il mistero: Woosie era stato adottato dagli operai dell’azienda stessa, ben felici di avere accanto una mascotte, ed era stato rimpinzato con dolci e panini che loro stessi producevano. E’ stato uno dei suoi benefattori a portare ilgatto dal veterinario che ha svelato il nome dei suoi veri proprietari: insomma, una bella fuga per questo micio, che ora dovrà assolutamente rimettersi a dieta per ritrovare la forma fisica perduta!

Chihuahua idrocefalo diventa cane da pet therapy




Si chiama Frank ed è un Chihuahua molto, molto speciale. Oggi ha 9 mesi e quando è nato stava per essere abbattuto perché idrocefalo, e quindi con la testa molto grande rispetto al resto del corpo. Questa malattia, infatti, è una malformazione caratterizzata da un aumento della pressione e/o della quantità del liquido cefalo-rachidiano che circonda tutto il cervello e il midollo spinale.




Frank è stato accolto l’anno scorso dal Richmond Animal League, un rifugio per cani che non pratica l’eutanasia, ed è stato affidato temporaneamente ad una famiglia adottiva, Toni e Kevin Marck. La coppia si è presa cura di lui con amore e dedizione, dandogli regolarmente la medicina che tiene la sua malattia sotto controllo e gli permette di vivere normalmente.

Ma con l’arrivo di Stacy Metz la vita di Frank ha avuto una svolta importante. La donna, infatti, che l’ha adottato definitivamente, lavora come assistente amministrativo al dipartimento di neurochirurgia della Virginia Commonwealth University e sta a contatto con adulti e bambini idrocefali. Stacy ha pensato di farlo diventare un cane da pet therapy in grado di dare una zampa alle persone affette dalla sua stessa malattia.

Frank sta seguendo un corso ad hoc che terminerà il prossimo anno, ma ha già cominciato a svolgere il suo ruolo, facendo il “tirocinio” in ospedale dove lo scorso mese ha conosciuto Dylan, un bimbo idrocefalo di appena 2 anni, che ha già subito 15 operazioni chirurgiche. Dylan ha fatto grandi progressi negli ultimi mesi e la presenza del Chihuahuaè di grande aiuto per lui. Tra i due, infatti, è scattato subito un feeling speciale e Frank è stato capace di far sorridere Dylan. Come ha raccontato la mamma del bambino:


Dylan ha appena cominciato a camminare e per adesso segue Frank gattonando ma sono sicura che tra qualche mese li vedrò correre insieme, uno dietro l’altro. Benché siano entrambi piccoli e con tanti problemi hanno una grande grinta e molta determinazione. Sono proprio due “ragazzi” in gamba. E in zampa!

giovedì 12 maggio 2016

Lieto fine per Agnellina che nasce cieca e deforme: rifiuta dalla madre, Facebook le salva la vita./LEGGI


L'agnellina che vedete nella foto è cieca. Non solo: ha una malformazione al muso che le impedisce di succhiare il latte. La mamma - come spesso accade anche nel mondo animale - l'ha subito rifiutata. La pecorella sembrava perciò condannata a morte. Ma ecco che una vera e propria catena di solidarietà si mette in moto. Luca, un amico del pastore di Sanluri (Cagliari) proprietario del gregge in cui è nata la piccola, posta l'appello su Fb: cercasi mamma pecora per allattare l'agnellina o qualche anima buona che la svezzi con il biberon.
L'Sos raggiunge il cuore di un gruppo di volontarie animaliste. Dolly rilancia la storia in rete. Tante le condivisioni. Finché Giorgia si fa avanti: «La prendo io», dice. E l'accoglie in casa proprio come un qualsiasi cucciolo sfortunato. La tiene al caldo, la sfama con il biberon e la cura proprio come ha già fatto in passato con altre pecorelle orfane e ammalate.
Bianchina, è stata così ribattezzata, adesso è al sicuro. E almeno stavolta è la protagonista di una storia a lieto fine. Una storia che dovrebbe insegnare che la diversità sta come sempre solo negli occhi di chi la guarda.

Presley Ware, il cane terapy posa sull'annuario scolastico con il suo amico umano.




Presley Ware è come gran parte del corpo studentesco, come gli adolescenti a Buona Speranza Middle School a West Monroe, Louisiana. E 'per questo che è finito nell'annuario della scuola, con il guinzaglio in bocca, accanto al suo migliore amico, Seph Ware.

Presley è il cane di servizio di Seph, e il Goldendoodle va dappertutto tra cui a scuola.


Uno dei compiti principali di Presley è quello di aiutare Seph con la socializzazione, ha spiegato la madre.

La distrofia muscolare è una malattia genetica che causa debolezza muscolare, Seph si muove un po 'più lento di tutti gli altri.

"Alcune persone evitano i bambini che sono diversi", ha detto Lori. "[Con Presley,] invece gli amici sono tutti dietro a lui."

Negli ultimi tre anni, il ruolo di Presley nella vita di Seph è cambiato. Come la malattia provoca più debolezza muscolare, Seph ha difficoltà a uscire dalle sedie o di raccogliere le cose dal pavimento ed è a questo punto che Presley interviene.

Non solo lo ha aiutato dal punto di vista emotivo, ma anche da un punto di vista fisico."

Per fortuna, come l'immagine dell'annuario dimostra, Presley sarà sempre al fianco del suo ragazzo anche se è stato un calvario fotografarlo per l'annuario,
per fortuna che al fotografo gli è venuta l'idea di fargli mantenere il guinzaglio in bocca, in quella posizione  Presley ha si è seduto ed è stato possibile fotografarlo.






Wilson Martins Coutinho: L'uomo brasiliano che soccorre cani e gatti abbandonati e maltrattati/VIDEO



Brasile: Una condizione difficile che costringe la popolazione a vivere in povertà, ma anche i tanti animali abbandonati come spazzatura. Uno scenario difficile da immaginare che travolge, cani, gatti. Per questo non è inconsueto incrociare un esemplare completamente pelle e ossa, denutrito e con grosse ferite infette ed esposte.
In loro soccorso spesso giungono le stesse persone che vivono nella povertà più totale che, con molta difficoltà, cercano di alleviare le loro sofferenze con qualche misero avanzo. Poche le associazioni sul territorio, tanti i volontari isolati che si fanno carico di spese e problemi. Tra questi, da qualche tempo, emerge la figura di Wilson Martins Coutinho, molto attivo sul territorio di Rio de Janeiro e non solo. I suoi viaggi per le zone più degradate hanno fatto emergere casi estremi di maltrattamento, che l’uomo ha sempre affrontato con le sue sole forze e con l’aiuto di qualche amico sporadico.
Complice Facebook, la sua figura è diventata virale e ora è conosciuto come il protettore degli animali, quindi aiutato da molti volontari e sostenitori. I casi di Wilson sono sempre stati fotografati e pubblicati nella loro reale e vera crudezza, cani segnalati ai bordi del nulla senza più la forza di stare in piedi e pieni di lacerazioni infette. Oppure cavalli maltrattati e abbandonati, maiali vittime della fame e dell’incuria colpiti da inedia, dolore e grosse ferite simili a cancrene. Immagini forti e difficili, a cui hanno fatto seguito quelle della cura e della guarigione. L’uomo con molta attenzione e amore accoglie questi casi complessi e, con il supporto di veterinari di zona e delle sue sole energie, li recupera e li sfama fino alla guarigione e spesso all’adozione.
La storia del cane Davi trovato sotto un riparo di fortuna costruito con dei cartoni di emergenza, nel mezzo del nulla di una zona boschiva e isolata, è diventata virale divulgando le gesta dell’uomo nel resto del mondo. Il cane, segnalato a Wilson, era in condizioni pietose di malnutrizione e deperimento tanto da non sembrare più un Pit Bull. La ferita aperta sul retro mostrava le ossa e il dolore che gli impediva di muoversi. Il lungo percorso di guarigione, fatto di trasfusioni, cure, medicine e creme, è stato fotografato e pubblicato su Facebook. La vittoria finale, il recupero di Davi, è stata una gioia incredibile ma sono tante le storie simili che hanno trovato soluzione. Con il tempo l’operato di Wilson è stato affiancato da donazioni e aiuti fisici, anche da parte di molte associazioni. Con i Mondiali alle porte forse l’opinione pubblica potrà conoscere maggiormente queste storie incredibili di sofferenza e purtroppo mai troppo pubblicizzate.