martedì 31 gennaio 2017

Ucsf Medical Center di San Francisco, il gatto Morris entra in terapia intensiva per portare buonumore ai pazienti più gravi/VIDEO




Il gatto è la star del reparto dellʼUcsf Medical Center di San Francisco: a bordo di un carrello raggiunge i malati e si lascia accarezzare


I pazienti lo attendono ogni giorno per ricevere fusa e buonumore in cambio di coccole: "Duke Ellington" Morris è la star del reparto di terapia intensiva all'Ucsf Medical Center di San Francisco, Usa. I ricoverati anche in condizioni critiche aspettano che entri nella loro stanza a bordo di un carrellino, per poter godere della sua benefica compagnia, tutta pelo e fusa. E anche i medici riscontrano giovamento nelle condizioni di salute dei pazienti grazie all'intervento di questo nuovo operatore sanitario specializzato in pet therapy.




venerdì 27 gennaio 2017

Hothel Rigopiano, Neve il pastore abruzzese trovato senza vita tra le macerie.



Il salvataggio dei tre cuccioli di pastore maremmano aveva dato nuove speranze anche per gli animali coinvolti nella slavina sull'hotel Rigopiano, purtroppo però una delle mascotte del resort non ce l'ha fatta.


Neve, il terzo pastore oltre a Nuvola e Lupo non è sopravvissuto alla valanga. Il cane non si trovava dal 18 gennaio scorso, contrariamente agli altri due non era tornato dai volontari e ieri la terribile scoperta. Neve ha trovato la morte tra le macerie dell’albergo insieme ad altre 29 persone. A dare l'annuncio su Facebook è uno dei carabinieri impegnati nei soccorsi di questi giorni.

mercoledì 25 gennaio 2017

Torricella Sicura, Teramo isolato da giorni per la neve, un cane viene salvato da un militare/LEGGI


A Torricella Sicura, in provincia di Teramo, alcuni militari sono riusciti a trarre in salvo un cane rimasto isolato dalla neve. Dopo la vicenda degli ormai famosi pastori abruzzesi, Lupo e Nuvola e dei loro cuccioli che sono riusciti a salvarsi dalla tragedia dell’hotel Rigopiano a Farindola, sono proprio gli animali che continuano ad alimentare la speranza sui dispersi, in una tragedia senza precedenti.  

martedì 24 gennaio 2017

Valanga Hotel Rigopiano, salvati i tre cuccioli figli di Nuvola e Lupo che stanno bene/VIDEO


Ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo: i soccorritori li hanno individuati tra le macerie dell’Hotel Rigopiano, travolto e seppellito da una valanga mercoledì scorso. I genitori, mascotte dell’albergo, si erano salvati dal crollo ed erano scesi più a valle nei giorni scorsi. I cuccioli sono nati il 4 dicembre scorso. Per salvarli è stato abbattuto un muro.

“Erano nel locale caldaia”, ha detto una forestale all’Ansa, “abbiamo seguito le indicazioni su dove trovarli. Le abbiamo passate ai vigili del fuoco, loro hanno fatto un buco nel muro in quel punto e li hanno tirati fuori. Un piccolo raggio di sole”. I cuccioli sono stati portati in jeep da Rigopiano a Penne, dove sono stati rifocillati e visitati da un veterinario. Appaiono in buone condizioni e giocano con i soccorritori e i giornalisti. “I nomi? Glieli daremo – dice il carabiniere forestale – Sono già svezzati”.




Prima che i soccorritori estraessero dalle macerie i sopravvissuti alla slavina, Martina Rossi, da gennaio barista dell’albergo, pubblicava un post sul suo profilo Fb in cui annunciava l’arrivo a Farindola dei due cani: “Lupo e Nuvola, nati e cresciuti all’Hotel Rigopiano, non so come, sono riusciti a raggiungere la mia contrada, una frazione di Farindola (Villa Cupoli) sani e salvi. Questo non può di certo colmare il vuoto e la distruzione che attraversa un paese in ginocchio ancora speranzoso, nell’attesa soltanto di notizie positive, me in prima persona. Ma questi due bellissimi cagnoloni, rivedendoli, di certo sono riusciti a farmi tornare a battere il cuore, almeno per qualche secondo, riportando la speranza”.


Centinaia i commenti di sollievo e speranza degli utenti del social, migliaia le condivisioni della notizia. I due cani – si legge nella pagina Fb dell’Enpa di Ofena (Aq), che posta anche un video degli animali – venerdì scorso sono stati affidati a un’amica del proprietario del resort e sono in compagnia di “Marghotta, figlia di Nuvola”, che già abitava in quella casa. Al resort erano nati da poco i cuccioli salvati oggi, le cui foto erano state postate sulla pagina Facebook dell’hotel, tra le tante immagini allegre e spensierate.



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venerdì 20 gennaio 2017

Slavina su hotel Rigopiano, “due dei cani dell’albergo sono arrivati a casa mia sani e salvi. Non so come”


Il proprietario dell' hotel aveva sei cani, di cui tre cuccioli nati a dicembre. La barista dell'albergo in un post scrive che due di loro, adulti, hanno raggiunto la sua contrada. Un utente scrive un piccolo è stato tratto in salvo

“Lupo e Nuvola, i pastori abruzzesi nati e cresciuti all’Hotel Rigopiano, non so come, sono riusciti a raggiungere la mia contrada, una frazione di Farindola (Villa Cupoli) sani e salvi.
Questo non può di certo colmare il vuoto e la distruzione che attraversa un paese in ginocchio ancora speranzoso, nell’attesa soltanto di notizie positive, me in prima persona. Ma questi due bellissimi cagnoloni, rivedendoli, di certo sono riusciti a farmi tornare a battere il cuore, almeno per qualche secondo, riportando la speranza”. Martina Rossi, da gennaio barista dell’Hotel Rigopiano, posta su Facebook l’immagine di due dei sei cani di Roberto del Rosso, proprietario dell’albergo e attualmente disperso. Loro sono riusciti a scampare alla valanga, mentre non si hanno ancora notizie di Neve e di due cuccioli. Uno dei piccoli, secondo quanto scrivono gli utenti sulla bacheca, è invece stato salvato. I tre, nati a inizio dicembre, rimanevano al caldo nel locale della caldaia.















giovedì 19 gennaio 2017

Terremoto centro Italia, animali al freddo e al gelo /LEGGI



Terremoto piu' GELO E NEVE, stanno provocando una strage di animali.

A Valle Castellana, Santo Stefano, Pietra Camela e Civitella del Tronto si registrano crolli generalizzati. Come riferiscono i Vigili del Fuoco sono crollate più di 50 stalle con numerosi animali morti sotto le macerie.

Nel territorio comunale di Gualdo, si contano numerosi interventi per le condizioni critiche dell bestiane che rischia di morire di freddo e di fame. I Vigili del Fuoco hanno raggiunto le zone montane dove sono presenti numerosi capi di bovini e hanno lasciato sul posto diverse balle di fieno.

Parla di emergenza anche la Coldiretti, che ha effettuato un primo monitoraggio sulla base delle segnalazioni giunte dalle zone terremotate che evidenziano una nuova strage di animali.

Per le nuove scosse nel Maceratese, a Sarnano sono crollate due stalle con venticinque tra mucche e vitelli e una trentina di pecore. A Gualdo nell’azienda Beccerica sotto le macerie sono morte o ferite almeno settanta mucche.

Nell’azienda Lai a crollare è stata la struttura temporanea dove gli animali erano stati sistemati per ripararli dalla bufera di neve. Che, però, ha ucciso venti tra pecore e agnelli.


Animali al freddo e senza cibo nelle zone terremotate

«Solo nelle Marche – precisa la Coldiretti – si contano ora seicento mucche e cinquemila pecore al freddo nelle neve senza ripari. Il bilancio è destinato a salire perché molte aziende agricole nelle aree terremotate sono isolate ed irraggiungibili».

«Le persistenti nevicate ostacolano le consegne dei mangimi necessarie all’alimentazione dei capi e la raccolta del latte dagli animali che devono essere munti due volte al giorno. Da giorni la cisterna non passa a ritirare il latte perché le strade sono ancora bloccate dalla neve» aggiunge la Coldiretti.

L’azienda agricola Micarelli Gabriele di Accumoli non è raggiungibile e non riesce a dare da mangiare agli animali da giorni. In quella di Marco Terribile ad Amatrice è crollata la stalla già lesionata mentre quella nuova appena montata è irraggiungibile.

Per effetto del maltempo con freddo e gelo è crollata fino al 50% la produzione di latte negli allevamenti delle aree terremotate. Ma si registra anche un forte aumento degli aborti per lo stress termico a cui sono sottoposti gli animali.

«Si stima infatti – afferma la Coldiretti – che appena il 15% delle strutture di protezione degli animali siano state completate fino ad ora. Gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo o nelle strutture pericolanti».

In tutto sono circa tremila le aziende agricole nei territori terremotati dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Qui si registra un’elevata significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali.













Edoardo Stoppa di striscia e la vendita illegale di cuccioli a Napoli/VIDEO


Edoardo Stoppa, l' inviato di Striscia la Notizia, il Tg satirico di Canale 5, torna a Napoli da una sua vecchia conoscenza: un negozio che vende illegalmente cuccioli di cane. Dopo la visita di Stoppa, i cuccioli vengono sequestrati e portati in una clinica veterinaria per le prime visite.

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Terremoto e maltempo stalle crollate e strage di animali/LEGGI


Terremoto centro Italia che dal 24 agosto a ottobre scorso ha provocato continue scosse, da ieri 18 Gennaio è ritornato a farsi risentire con 4 forti scosse superiori al 5° grado, finora risulta una sola vittima, un allevatore di 80anni, ma c'è da registrare quella che Coldiretti chiama "una nuova strage di animali". "Nelle aree colpite dalle scosse si contano animali morti e feriti per il crollo delle stalle rese più fragili dal peso della neve con molte strutture isolate dove non è possibile garantire l'alimentazione del bestiame", spiega associazione di rappresentanza dell'agricoltura italiana che ha effettuato un monitoraggio sulla base delle segnalazioni giunte dalle zone terremotate.


"Una nuova strage di animali in un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini molti dei quali costretti al freddo", spiega Coldiretti. Nel dettaglio "nel Maceratese, a Sarnano sono crollate due stalle con venticinque tra mucche e vitelli e una trentina di pecore, a Gualdo nell'azienda Beccerica sotto le macerie tra morti e feriti sono rimaste circa settanta mucche mentre nell'azienda Lai a crollare è stata la struttura temporanea dove gli animali erano stati sistemati per ripararli dalla bufera di ghiaccio, uccidendo venti tra pecore e agnelli".


Solo nelle Marche, precisa l'associazione agricola, "si contano ora seicento mucche e cinquemila pecore al freddo nelle neve senza ripari. Il bilancio è destinato a salire perché molte aziende agricole nelle aree terremotate sono isolate ed irraggiungibili per le persistenti nevicate". Il maltempo ostacola anche le consegne dei mangimi per l'alimentazione degli animali e la raccolta del latte. "Da giorni la cisterna non passa a ritirare il latte perché le strade sono ancora bloccate dalla neve, ed è dunque importante l'intervento annunciato dell'esercito per garantire la circolazione", prosegue Coldiretti.

Alcune aziende sono isolate da giorni e non riescono a dare da mangiare al bestiame. Ad Amatrice, "nell'azienda Marco Terribile è crollata la stalla già lesionata mentre quella nuova appena montata e irraggiungibile", comunica Coldiretti.

Secondo il monitoraggio dell'associazione di agricoltori appena il 15% delle strutture di protezione degli animali nelle zone terremotate sono state completate fino ad ora e gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare "mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse". Sono circa 3mila le aziende agricole nei territori terremotati dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c'è un'elevata significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali.



lunedì 16 gennaio 2017

ISTANBUL: Salvataggio mozzafiato di un gatto con il suo piccolo sul ponte del Bosforo/VIDEO



Istambul: nel mezzo di una strada a traffico veloce, mamma gatta cerca di proteggere il suo piccolo.
Molti i cittadini accorsi a soccorrere il gatto con il suo piccolo, ma mamma gatta molto protettiva reagiva per paura che toccassero il suo piccino, dopo diversi tentativi i soccorritori sono riusciti a salvare i due pelosetti


Chiude il Circo Barnum cala il sipario dopo 146 anni/LEGGI


Chiude il Circo Barnum cala il sipario dopo 146 anni "Il circo piu' grande del mondo". Il Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha annunciato che lo show chiuderà per sempre a maggio per diverse ragioni: il calo di pubblico combinato con gli alti costi di gestione, oltre alle battaglie con i gruppi per i diritti degli animali. Il circo, con i suoi animali esotici, i costumi sgargianti e gli acrobati che sfidavano la morte, è stato un intrattenimento amatissimo negli Stati Uniti a partire dalla metà del 1800. Allora Phineas Taylor Barnum mise su uno spettacolo itinerante con tanti animali e tante stranezze. Poi si unì al suo rivale James Anthony Bailey, creando una enorme struttura. Dopo la sua morte la gestione passò ai cinque fratelli Ringling, abili nella giocoleria.
Durante la prima parte del ventesimo secolo il circo Barnum si spostò in treno per l'America, allietando il pubblico di tutte le età. Poi, con l'arrivo di cinema, tv e videogiochi, l'interesse è andato mano a mano scemando fino all'annuncio della chiusura.