giovedì 20 aprile 2017

Bone Bone, il gigantesco gatto star del web/VIDEO




Bone bone il gatto che arriva dalla Thailandia ed è seguito da circa 30mila utenti su Instagram, un felino vip dal pelo folto e le abitudini da giocherellone
Un gatto così soffice da sembrare finto, Bone Bone, dalla Thailandia, è un felino gigante ormai vip sul web, con oltre 30mila followers su Instagram. Si muove sempre con il suo piccolo zaino giallo spinoso, è un giocherellone che ama andare al parco e arrampicarsi sugli alberi. Le dimensioni e la tenerezza del super gatto lo rendono una vera e propria stella, tanto che la gente cerca costantemente di fare delle foto con lui.


Un post condiviso da P'BONE (@bonebone29) in data:








Forlì, Minù il carlino rubato torna a casa grazie alle guardie Oipa/VIDEO



Un controllo a seguito di una segnalazione ricevuta dalle guardie zoofile OIPA Roma sulle cattive condizioni di detenzione di un cane in un’abitazione di Gallicano (RM), ha avuto uno sviluppo inaspettato e fortunato. Le guardie hanno infatti accertato la presenza di alcuni cani, tra i quali una carlina di 7 anni con microchip identificativo, che a seguito di indagini è risultata rubata nel 2014 dal giardino della sua casa a Forlimpopoli, nella provincia di Forlì-Cesena.

I cani erano detenuti da una donna, D.P., di 34 anni, che ha dichiarato alle guardie dell’OIPA di essere la proprietaria degli animali e che la carlina le era stata lasciata dalla cognata al momento irrintracciabile. Gli agenti, non convinti delle spiegazioni fornite dalla donna, hanno avviato accertamenti al fine di verificare la provenienza della cagnolina. Un rapido controllo presso l’anagrafe canina ha consentito di risalire al vero proprietario di Minù, nel Comune di Forlimpopoli in Emilia Romagna, il quale contattato dalle Guardie Zoofile dell’OIPA del nucleo di Forlì-Cesena, tra l’emozione e lo stupore, riferiva che la piccola era stata rubata dal giardino dell’abitazione 3 anni fa e che aveva sporto regolare denuncia di furto presso la locale stazione dei Carabinieri.

Il sorprendente esito delle indagini ha quindi portato le Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma ad attivarsi immediatamente, coordinandosi con il Comando Stazione dei Carabinieri di Gallicano, e raggiungere Bologna in treno per riconsegnare Minù al proprietario che, insieme alla figlia tra lacrime e gioia, ha potuto riabbracciarla.

“I furti di cani, soprattutto di razza, da giardini, automobili o fuori dai negozi, sono un fenomeno in crescita perché gli sbocchi criminosi, dall’accattonaggio alla riproduzione scopo vendita, sono purtroppo molteplici – spiega Claudio Locuratolo, coordinatore guardie zoofile OIPA Roma – Ecco perché invitiamo a non lasciare mai il proprio cane incustodito e a ricordare che il microchip, come in questo caso, fa la differenza tra un cane perso per sempre e un cane che può riabbracciare la sua famiglia.”.

La donna trovata in possesso di Minù dovrà rispondere del reato di ricettazione e di false dichiarazioni a pubblico ufficiale, dal momento che durante il primo controllo aveva fornito un nome falso alle guardie zoofile OIPA.


mercoledì 5 aprile 2017

Guardate la reazione di mamma gatto quando gli portano un cucciolo di cane/Video



Un cucciolo di cane abbandonato, viene subito accolto da mamma gatta come se fosse uno dei suoi cuccioli



La commovente storia del cucciolo Rambo che muore per salvare il suo padrone/LEGGI


Rambo si è gettato contro il fulmine che stava per colpire il suo padrone, salvandolo.


Il grande amore per il suo amato padrone, pronto a salvargli la vita sacrificando la propria. E’ quanto è successo nel caso di Rambo, esemplare di pastore tedesco, che ha salvato la vita al suo padrone, il 27enne Jonathan Hardman ed al gruppo di amici che erano con lui. Secondo la ricostruzione di chi era presente, il gruppo di escursionisti era salito su per il monte Biersadt, in Colorado. Si trovavano a 4 mila metri di altezza quando un fulmine improvvisamente si è scagliato contro il gruppo di sportivi.


Rambo, prontamente, ha forse avvertito il pericolo che correva il suo padrone e si è gettato proprio contro la scarica in modo da attirarla sul suo corpo e dunque risparmiandola al suo padrone ed al resto del gruppo. Il cane, è morto all’istante, il padrone e gli altri escursionisti sono ancora provati dall’episodio ma la loro vita non è in pericolo, grazie al sacrifico di Rambo. Hardman ha dichiarato che la giornata era bellissima e dunque non si sarebbero mai aspettati quel fulmine. Dopo aver perso coscienza per qualche secondo, al suo risveglio Hardaman ha subito capito cosa era successo e voltandosi, a pochi metri di distanza, ha visto Rambo giacere al suolo senza vita. L’urgenza del caso ha costretto il gruppo di escursionisti a scappare verso valle, per evitare eventuali alte scariche e dunque Hardaman non è riuscito a dare l’ultimo saluto al suo fedele compagno nè a recuperare il suo corpo che è rimasto in vetta. Il padrone è ancora sotto shock: fa fatica a realizzare che ha perso il suo fedele compagno di avventure in una giornata che doveva essere serena e felice, dove i due inseparabili compagni avrebbero affrontato un’altra delle loro avventure. Gli 8 escursionisti hanno riportato lesioni superficiali, l’unico ad aver perso la vita in modo eroico è stato Rambo, che proprio per questo rimarrà nel cuore non solo del suo padrone a cui ha salvato la vita, ma anche nel cuore di tutti coloro che leggeranno questa commovente storia che lascia l’amaro in bocca ma trasmette anche un importante insegnamento: il cane può essere non solo il migliore amico, ma anche colui che istintivamente è capace di sacrificare la sua vita per il proprio padrone.


Pastore scozzese a pelo lungo/LEGGI


Come il cugino Smooth (Cane da pastore scozzese a pelo corto), deriva dall'incrocio del Pastore scozzese, molto più tozzo degli attuali Collie, con il Levriero russo: l'intento era quello di ottenere la testa allungata e una maggiore eleganza nelle forme. Questo incrocio ebbe all'inizio dei problemi collaterali (ad esempio, la linea ventrale eccessivamente retratta), oggi risolti dall'allevamento moderno. Oggi il Pastore scozzese a pelo lungo, a differenza del cugino, è uno dei cani più conosciuti e amati in tutto il mondo sia per l'estrema appariscenza del mantello che per le imprese sul grande schermo dell'amata Lassie.
Aspetto e caratteristiche

Il Rough collie (così è chiamato nella terra natia) è uno splendido cane di taglia media, forte e agile. La testa è a forma di cuneo, con assi cranio-facciali paralleli e stop leggero ma percettibile. Gli occhi hanno un'espressione dolce, sono obliqui e di colore marrone scuro: un'eccezione in questo caso sono i soggetti blu-merle poiché possono avere uno o entrambi gli occhi blu (gazzuoli). Le orecchie sono piccole, con circa due terzi eretti e l'ultimo terzo cascante in avanti.
Salute e attitudini

Il Pastore scozzese a pelo lungo un cane rustico e robusto ma dev'essere tenuto controllato a causa di un difetto molto diffuso: l'anomalia oculare del Collie (CEA), di origine ancora sconosciuta. Il mantello non necessita di cure esagerate e può restare in forme con una pettinatura quotidiana.

Questo cane è molto dolce e affettuoso ma talvolta può risultare un po' timido; dev'essere infatti fatto socializzare a fondo in tenera età. Nonostante la sua natura intelligente ed eclettica, che lo rende un cane capace di svolgere qualsiasi mansione, a causa del pelo lungo troppo impegnativo è sempre stato “sostituito” dal Pastore tedesco negli impegni di pubblica utilità. In questo modo la sua selezione ha prediletto i fattori estetici per produrre cani da esposizione tanto che oggi le sue doti caratteriali non sono più spiccate come nei suoi progenitori: ad esempio, non tutti i soggetti sono portati per gli esercizi di difesa (anche perché il Collie è sempre stato usato come conduttore di greggi e non come difensore, non essendovi nelle sue terre d'origine, la presenza del lupo). E' comunque un ottimo cane da guardia, vigile e attento. Questo cane ama molto i bambini.


Nazionalità: Gran Bretagna
Dove tenerlo: può stare tranquillamente in casa o in giardino.

Pelo: lungo, molto denso, ruvido, sottopelo morbido e compatto. Criniera e collare molto abbondanti.
Colore: fulvo, che va dall'oro pallido al mogano scuro; tricolore, con predominanza di nero e focature sugli arti e sulla testa; blu-merle, con predominanza di chiaro, blu argentato, nero marmorizzato con focature scure. I mantelli presentano le grandi macchie bianche tipiche dei Collie.
Taglia: maschio 56-61 cm; femmina 51-56 cm

domenica 2 aprile 2017

Se il cucciolo di cane si lamenta di notte/LEGGI


È risaputo che i cuccioli appena arrivano in un luogo nuovo piangono di notte. Sembra essere una costante comune che siano cuccioli di uomo o di cane, quando arrivano a casa i nostri piccoletti sembrano volerci privare del sonno.
Ma perché i cuccioli piangono di notte?
E soprattutto come si può fare per evitare che avvenga questo inconveniente?

La causa fondamentale che scatena il pianto notturno dei cuccioli, consiste nel fatto che questi erano abituati fino ad allora a dormire con i fratelli e la mamma, quindi si sentono soli, e iniziano ad abbaiare e ululare mandando un segnale che è chiaramente un richiamo.

Il cagnolino sentendosi disperso fa quello che ogni cucciolo di animale farebbe in quella situazione, inizia a richiamare con tutte le forze la sua mamma, questo è un comportamento istintivo che in natura può salvare la vita.

Ma attenzione: accorrere alla richiesta di soccorso è sbagliato! In questo modo faremo capire al cucciolo che ogni volta che ulula c’è un padrone pronto ad accorre per consolarlo, ovviamente questa cosa non farebbe altro che aumentare il problema.

Per ovviare a questo inconveniente invece bisogna adottare alcuni accorgimenti che aiuteranno il cucciolo ad ambientarsi. Prima di tutto dobbiamo posizionare la sua cuccia in una stanza tranquilla e inserire al suo interno un indumento vecchio che però conservi il nostro odore, questo espediente farà sentire il cucciolo al sicuro, perché percepirà la nostra presenza durante le ore notturne, e questo aspetto servirà a farlo calmare notevolmente.

Alcuni utilizzano anche un peluche, e una sveglia a lancette che ricorda il battito cardiaco della mamma. In questo caso è bene però fare attenzione alla sveglia che andremo ad utilizzare, perché il cane quasi sicuramente finirà col giocarci, quindi dovremo assicurarci che non ci siano parti che il cucciolo possa staccare e ingerire, perché in tal caso rischierà seriamente di incorrere in una occlusione intestinale.

Nel caso in cui, nonostante i suddetti espedienti, il cucciolo continuerà ad abbaiare, allora come dovremo comportarci? La risposta è semplice: dobbiamo ignorarlo. Altrimenti non capirà mai che quel comportamento è sbagliato, e continuerà ad abbaiare anche in altri momenti, aspettandosi un padrone pronto ad obbedire al suo comando.

Bisognerà avere un po’ di pazienza e aspettarsi qualche notte insonne, insomma sarà un po’ come avere un neonato in casa, per questo la scelta di adottare un cucciolo deve essere sempre ben ponderata e non dovremo assolutamente prenderla con leggerezza.

In ogni modo ci sono delle cose che vanno assolutamente evitate quando il cucciolo abbaierà di notte, prima di tutto è inutile gridargli di stare zitto, anzi questa cosa può sortire l’effetto contrario inducendolo ad abbaiare ancora di più.

Bisogna evitare in ogni modo di dargli attenzioni durante la notte, una volta che ci saremo assicurati che nella stanza non ci sono pericoli per lui, potremo tranquillamente lasciarlo lì e ignorarlo.

Poi non bisogna portare a dormire il cane con sé nel letto. Questa è un abitudine sbagliata di cui tratteremo in modo approfondito in un apposito articolo.

Far dormire il cane con noi nel letto è diseducativo per il cane, e anche andare ad dormire vicino a lui per non farlo ululare è un comportamento che sortirà inevitabili conseguenze negative sull’educazione del cane e nel rapporto stesso tra cane e padrone, facendo venire meno i ruoli che invece devono essere ben stabili per far sì che la convivenza col nostro fido possa essere una bella esperienza e non una tortura per entrambi.

lunedì 27 marzo 2017

FLORIDA: LO SQUALO HA UN AMO CONFICCATO NELLA PANCIA, IL SUB LO SALVA, LO SQUALO RINGRAZIA/VIDEO



Il sub si chiama Josh Eccles che ha avuto tanto coraggio e molta compassione: sono questi i sentimenti che deve aver provato che, immerso nelle acque di Jupiter, in Florida, all'improvviso si è trovato davanti agli occhi uno squalo. L'animale, sofferente a causa di un uncino che aveva in pancia, è stato salvato dall'uomo, ripreso dall'amico fotografo Chris Maddeford. La scena è subito finita su You Tube provocando applausi ed ammirazione per il gesto audace.



venerdì 17 marzo 2017

Salvataggio di una tartaruga marina con un pezzo di plastica conficcato nella narice/VIDEO


Una squadra di ricerca ha trovato un maschio lepidochelys olivacea durante una ricerca sull'acqua in viaggio in Costa Rica.
Aveva un 10-12 cm di plastica paglia conficcata nella narice.
Dopo aver inizialmente pensato che si trattava di un verme parassita e cercando di rimuoverlo per identificarlo, hanno tagliato un piccolo pezzo per approfondire e poi hanno individuato quello che state guardando.
Dopo un breve dibattito su quello che avrebbero dovuto fare lo hanno rimosso con l'estrattore di coltelli dell'esercito svizzero, che era l'unico strumento disponibile sulla loro piccola barca. Ovviamente la procedura è stata molto difficile, ma ci auguriamo che ora e ' in grado di respirare più liberamente.

Hanno disinfettato il passaggio dell'aria con la tintura di iodio e tenuto in osservazione la tartaruga prima di rilasciarla libera.
L' emorragia si fermò quasi subito dopo la rimozione del pezzo di plastica dura, e quando è stata rilasciata, ha nuotato felicemente via.

La tartaruga, molto probabilmente ha mangiato la paglia e rigurgitata la paglia dove e ' finito nel passaggio sbagliato. La cavità nasale di tartarughe di mare è collegato direttamente al palato (tetto della bocca) da un lungo canale rinofaringeo."



mercoledì 1 marzo 2017

Il cane che aspetta la sua amica ogni giorno dopo la scuola/LEGGI


Elisa Lee, una ragazza di 17 anni, un giorno, mentre tornava a casa dopo la scuola ha visto un naso di un cagnolino fuori della sua casa, Lee accarezzando il cagnolino ogni giorno, i due divennero amici. "All'inizio avevo paura che mi avrebbe morso, dal momento che la maggior parte dei cani abbaiano e sembrano aggressivi se ci si avvicina troppo, ha detto Elisa. Ma non l'ha fatto.


I due divennero amici con Lee accarezzando il cagnolino ogni giorno


"La maggior parte del tempo, lui cammina sul posto e aspetta lì per me, per accarezzarlo prima di partire"


Lee ha incontrato il suo proprietario e il vecchio ha rivelato il nome del cagnolino che è Ralph. Ora il cane è dipendente dai passaggi di Lee: "Un sacco di tempo che sembra così triste quando lascio e gli dico addio, ma io gli dico io sarò lì il giorno seguente e così via." ha detto Lee.


giovedì 16 febbraio 2017

Bergamo, 16 mesi di carcere richiesti per il killer dei gatti/LEGGI


Sedici mesi di carcere, è questa la richiesta fatta durante il procedimento a carico di un uomo di 43 anni, di Trescore Balneario (Bergamo), accusato di maltrattamento e uccisione di animali. Avrebbe torturato e ucciso diversi gatti, sono state raccolte prove ed evidenza per cinque animali, ma il loro numero potrebbe essere molto più alto. L'uomo era riuscito a farsi dare in adozione gli animali attraverso canali internet o da ignare affidatarie.
Nel corso del processo l'avvocato Claudia Ricci, che rappresenta come parte civile l'Ente Nazionale Protezione Animali, ha più volte sottolineato "l'estrema pericolosità sociale dell'imputato" e rimarcato la "stretta correlazione esistente tra i maltrattamenti compiuti sui gatti e la propensione a replicare tali violenze, sotto forma di abusi psicologici, sulle persone".

Secondo l'Enpa esiste una concreta possibilità che l'imputato possa "tornare a delinquere". L'uomo infatti era solito documentare le sevizie inflitte ai felini e inviare foto e filmati alle signore che gli avevano affidato i gatti. Per questo è stato anche rinviato a giudizio in un altro processo, giunto a sentenza lo scorso dicembre con una condanna a due anni per stalking.